Per rispondere alla tua domanda con un esempio, ti basti guardare il video presente nell'articolo linkato nel mio primo post.
Sostanzialmente, per rispondere in maniera tecnica, il paradigma con cui viene implementato il multitasking nei due dispositivi è "abbastanza simile" (Android lovers: lasciatemelo passare per buono, per semplicità), nel senso che, di base, se lo sviluppatore non prevede funzionalità in background per l'applicazione, il "task switcher" dei due dispositivi si comporta a grandi linee nella stessa maniera: quando l'applicazione passa in secondo piano a favore di un'altra viene salvato lo stato, l'app blocca la sua esecuzione e rimane freezata (in Android: l'Activity va in onStop e onDestroy, passando per onSaveInstanceState se necessario).
La differenza fondamentale comincia quando si vuole implementare un'applicazione che compia "delle azioni" in background. Ecco, in iOs4, ti è permesso compiere soltanto 7 azioni in background, appartenenti alle famigerate "7 API" (ora non ricordo quali siano, sono facilmente reperibili in Internet...). In Android, contrariamente, è lasciata la libertà allo sviluppatore di implementare la sua bella classe Service e fargli fare quel che gli pare: leggere gli accelerometri, il GPS, riproduzione musicale, mantenere il socket di una connessione Bluetooth, mantenere aperta una connessione (tipo MSN, Facebook, Skype, ecc ecc) e chi più ne ha più ne metta.
La differenza è espressa in una sola parola, fondamentalmente: LIBERTA'. Come può Apple avere la presunzione di aver pensato tutti i possibili usi che può fare uno sviluppatore della possibilità di continuare l'esecuzione in background? Perché porre un limite?
La cosa che fa più impressione in tutto questo è, alla luce di questo discorso, ripensare alla fatidica pubblicità di Apple in cui una ragazza scagliava un martello contro uno schermo che ipnotizzava una platea di persone. Hanno fatto di questa cosa il loro cavallo di battaglia per anni, e ora ci cascano con entrambi i piedi...
p.s.: ah, dimenticavo: i pro-os4 ripetono semplicemente lo slogan di zio Steve, che porta quella stupida affermazione come motivazione per le loro discutibili scelte. La realtà è che tutto dipende dall'applicazione e finché l'utente ha la possibilità di scegliere, se un'applicazione mi consuma la batteria in modo inutile o mi impalla il telefono perché fa chissà-cosa in background, riceverà un pessimo voto e non la comprerà più nessuno. Ma soprattutto: a cosa c'è a fare quella merdosa censura-Apple delle applicazioni se non a controllare che un'applicazione sia ben fatta?!