Autore Topic: Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app  (Letto 247 volte)

Offline capitancooker

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Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app
« il: 15 Settembre 2016, 16:07:12 CEST »
Cari Google Player,
volevo aprire una discussione in merito alle policy di Google sulle modalità di vendita delle app e/o servizi in abbonamento delle medesime.
Recentemente ho provato un'app di enigimistica (sì, quella degli innumerevoli tentativi di imitazione), il cui download è gratuito mentre i numeri della rivista sono a pagamento, anche in abbonamento.

Ho provveduto all'acquisto e ho notato che la transazione si è svolta tutta attraverso il sito web del venditore e non con la modalità in-app di google. Apparentemente su queste transazioni google non percepisce nemmeno uno scellino.

Quindi secondo voi, è una violazione del contratto di Google oppure è consentito utilizzare sistemi alternativi per farsi pagare?

Ho letto in questo forum che a qualcuno è stata rimossa l'app dallo store perché aveva inserito Paypal (in-app) a scopo "donazione", ho letto più volte il contratto e (da analfabeta come giurista) non ho trovato "proibizioni" specifiche che impediscano alla rivista quel tipo di operazione.

Cosa ne pensate? Avete esperienze dirette/indirette che rendono lecito farsi pagare attraverso altri metodi?

Anche perché il 30% di commissione è davvero tanto e se vanno aggiunti i costi per l'hosting dei database, app server e ammennicoli vari resta un'attività poco proficua.

Grazie,
Marco
« Ultima modifica: 15 Settembre 2016, 16:10:44 CEST da capitancooker »
Se sbaglio, correggetemi.

Offline capitancooker

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Re:Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app
« Risposta #1 il: 15 Ottobre 2016, 11:25:24 CEST »
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Grazie.
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Offline undead

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Re:Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app
« Risposta #2 il: 17 Ottobre 2016, 08:47:16 CEST »
La policy a tale riguardo è abbastanza chiara.

Se si tratta di giochi devi passare da google play a prescindere.
Se si tratta di app, non è una violazione del contratto solo nel caso in cui i contenuti a pagamento siano beni fisici o siano fruibili esternamente alla app.

Nel caso che citi se ti inviano un pdf è permesso gestire il pagamento al di fuori di Google play perché il contenuto è fruibile esternamente alla app.
Un caso più borderline può essere quello di app di dating con abbonamento. Se l'unico client è la app allora devi passare da Google play. Se hai anche un sito web e puoi usufruire del servizio senza la app dovrebbe essere possibile gestire il pagamento esternamente.

Tecnicamente un home banking è un accesso a un servizio fornito da una banca. Se la policy non facesse questa eccezione, teoricamente un home banking o un sito per una carta di debito che hanno un canone annuale sarebbero illegali.

Questa la pagina della policy: https://play.google.com/about/monetization-ads/payments/

Offline capitancooker

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Re:Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app
« Risposta #3 il: 17 Ottobre 2016, 09:15:50 CEST »
Grazie, sei stato molto esaustivo ed in effetti anche la pagina linkata, che non avevo trovato, è abbastanza chiara.
Ciao,
Marco

Post unito: [time]17 Ottobre 2016, 09:54:12 CEST[/time]
Premesso che non ancora mai utilizato google play per app a pagamento e tanto meno con acquisti in-app, volevo capire come implementare questo caso: lo scenario prevede tre attori:
- l'application service provider (asp) che ha sviluppato un servizio cloud
- un'azieda che si abbona al servizio ad un costo fisso e non vincolato dal numero di client
- gli utilizzatori del servizio attraverso l'app, unico client di accesso al medesimo

Un esempio, anche se non è il mio caso, potrebbe essere una app a supporto della forza vendita, la quale viene utilizzata in abbonamento e che si interfaccia con il gestionale dell'azienda.

Aggiungo anche una bella complicazione, un device può connettersi al servizio per conto di più di una azienda, per esempio un venditore freelance plurimandatario.

Come è possibile utilizzare google play per farsi pagare considerato che l'asp non può chiedere ad ogni singolo device il pagamento del servizio?

Grazie,
Marco
« Ultima modifica: 17 Ottobre 2016, 10:00:12 CEST da capitancooker, Reason: Merged DoublePost »
Se sbaglio, correggetemi.

Offline undead

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Re:Google Play Store e policy sulla vendita/abbonamento app
« Risposta #4 il: 17 Ottobre 2016, 10:21:49 CEST »
Ti posto una ipotesi basata su quello che hai scritto.

Fai una app free senza annunci e senza acquisti in app. Questa app è liberamente scaricabile ma richiede l'accesso con username e password.
Questa è la app per gli utilizzatori finali.

Poi fai una app a pagamento (o free con acquisti in-app) che viene scaricata dalle aziende e che gestisce l'attivazione del servizio.
La cosa che sembra strana è che usi la app A per vendere un servizio utilizzato dalla app B.
In realtà non è così. La app B è semplicemente un client per un servizio che non richiede pagamenti da parte dell'utilizzatore ma solo il diritto di avere accesso.
Nella app A puoi permettere all'azienda di disattivare/attivare gli utilizzatori e quello è il servizio che pagano, non l'uso da parte degli utilizzatori.

Fai attenzione che gli acquisti (o i download in generale) sono relativi allo user account Google.
Ovvero: se l'azienda ha 6 device tutti con lo stesso utente gli acquisti saranno validi per tutti i device.
D'altra parte se l'azienda ha 6 device con utenti diversi, solo il device dal quale ha effettuato l'acquisto potrà gestire gli utilizzatori.

Chiaramente lato asp il sistema deve essere fatto con tutti i crismi.