Autore Topic: Che fare coi dati delle nostre app?  (Letto 527 volte)

Offline FolcoPortinari

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Che fare coi dati delle nostre app?
« il: 05 Ottobre 2013, 15:46:58 CEST »
Ciao a tutti,
ho iniziato da poco a sviluppare delle app per android. Sono app molto semplici e vorrei metterle nel market gratuitamente (giochini numerici per lo più :) ).
Quello che mi chiedevo è la seguente cosa: vorrei chiedere all'utente l'accesso alla posizione ed aile informazioni contenute nel suo telefono. Una volta ottenuti questi dati, che ci faccio?

Voi cosa ne fate? è possibile venderli? A chi? A che prezzo?

Graziee!!

Offline undead

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #1 il: 05 Ottobre 2013, 15:54:44 CEST »
Ad occhio e croce quello che vorresti fare non mi sembra il massimo della legalità se non hai una privacy policy che preveda espressamente questa eventualità (vendita a terzi di dati personali).

A scanso di equivoci questa è la policy che uso io.

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This app respects your privacy. No personal or sensitive device-related information is tracked, reported, transmitted or stored outside the device itself.

 :D

Offline FolcoPortinari

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #2 il: 05 Ottobre 2013, 16:06:56 CEST »
Ok, lasciami però evidenziare alcune cose:

1) Praticamente tutte le app che ho sul mio cell mi chiedono l'accesso alla posizione. Cosa se ne fanno?
2) I dati che io estrarrei sono del tutto anonimi: una sequenza di posizioni gps, non associate nè associabili in alcun modo all'utente da cui sono state estratte. Sono però informazioni preziose (se in grandi quantità, e non è il mio caso ;) ) per le agenzie di marketing.
3) http://www.facebook.com/notes/facebook-and-privacy/relevant-ads-that-protect-your-privacy/457827624267125 Qui è spiegata la politica di FB in merito.
4) Gli utenti vengono opportunamente avvisati del fatto che i dati ottenuti vengono venduti.
5) Ma, domanda ingenua: se non per vendere i dati che prendono, perchè esistono le app gratiute?

Sto provando ad elevare il discorso al di fuori del mio caso, per capire come funziona la cosa :)

Offline bradipao

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #3 il: 05 Ottobre 2013, 17:22:45 CEST »
Quello che mi chiedevo è la seguente cosa: vorrei chiedere all'utente l'accesso alla posizione ed aile informazioni contenute nel suo telefono. Una volta ottenuti questi dati, che ci faccio?
Voi cosa ne fate? è possibile venderli? A chi? A che prezzo?

E' molto strano quello che chiedi, va contro ogni linea guida per app che abbia mai letto. Se non ti servono dati di posizione, perchè chiederli?

Per un buon rapporto con gli utenti, è buona norma raccogliere meno informazioni possibile e chiedere meno permessi possibile. Se all'installazione di un giochino numerico mi viene chiesto l'accesso alla posizione, ai contatti della rubrica e alla connessione di rete, io abortisco immediatamente l'installazione.

1) Praticamente tutte le app che ho sul mio cell mi chiedono l'accesso alla posizione. Cosa se ne fanno?

Per esempio un'app del circuito di cinema usa la tua posizione per metterti in evidenza i cinema a te più vicini. Stessa cosa per negozi o altro.

2) I dati che io estrarrei sono del tutto anonimi: una sequenza di posizioni gps, non associate nè associabili in alcun modo all'utente da cui sono state estratte. Sono però informazioni preziose (se in grandi quantità, e non è il mio caso ;) ) per le agenzie di marketing.

In questa forma sono del tutto inutili, hanno solo l'effetto di consumare ingiustificatamente la batteria del cellulare dell'utente. Le agenzie di marketing si basano pesantemente sul riuscire a fare tracking degli utenti (DoNotTrack ti dice niente?).

4) Gli utenti vengono opportunamente avvisati del fatto che i dati ottenuti vengono venduti.

E' corretto farlo presente, però conosco poche persone che terrebbero un'app del genere sul proprio telefono.

5) Ma, domanda ingenua: se non per vendere i dati che prendono, perchè esistono le app gratiute?

Io ho fatto solo app gratuite, senza ads e senza permesso per la connessione di rete.
Ti sembrerà stranissimo, ma per me (e per tanti altri) è un hobby.
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Offline undead

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #4 il: 05 Ottobre 2013, 17:35:06 CEST »
1) Praticamente tutte le app che ho sul mio cell mi chiedono l'accesso alla posizione. Cosa se ne fanno?
Il fatto di chiedere l'accesso alla posizione a livello di permessi applicazione non è necessariamente una violazione della privacy.
Se io leggo la tua posizione alla meno peggio e poi per esempio decido quale provider di ad scegliere in base ad essa non sto facendo nulla di illegale a livello di privacy. Così come una app per delle promozioni che ti chiede la posizione così da selezionare una serie di offerte invece di un'altra.

Citazione
2) I dati che io estrarrei sono del tutto anonimi: una sequenza di posizioni gps, non associate nè associabili in alcun modo all'utente da cui sono state estratte. Sono però informazioni preziose (se in grandi quantità, e non è il mio caso ;) ) per le agenzie di marketing.
Tu hai parlato di informazioni "contenute nel telefono"... dipende dalle informazioni. La lista contatti è personale, i messaggi e le email (indirizzi compresi) sono dati personali (a volte di terze persone che magari non hanno nemmeno installato la tua app). La risoluzione dello schermo del device no.

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3) http://www.facebook.com/notes/facebook-and-privacy/relevant-ads-that-protect-your-privacy/457827624267125 Qui è spiegata la politica di FB in merito.
4) Gli utenti vengono opportunamente avvisati del fatto che i dati ottenuti vengono venduti.
Intanto ti ci vuole una privacy policy che dica esplicitamente che tu tratti i dati personali degli utenti e ti serve anche (almeno secondo me) una dialog quando parte la app la prima volta dove l'utente ti dice che accetta.

Io temo che nessuno ti saprà rispondere esattamente perché quello che chiedi è soggetto a leggi che possono anche variare da stato a stato. L'esempio che hai preso, cioè facebook, non è una piccola società che fa app a tempo perso ma una società quotata in borsa. Tra l'altro nella pagina che hai linkato scrivono esplicitamente che per poter associare un utente di terze parti (hai comprato delle scarpe e gli hai lasciato la tua email) ai loro (ti sei iscritto a facebook con una email) sono costretti ad usare un hash per poter incrociare l'email dell'utente mario rossi con il brand pincopallino.

Eppure nonostante mario rossi abbia deliberatamente lasciato la propria email ad entrambi, nessuno fa circolare l'email di mario rossi.  ;-)

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5) Ma, domanda ingenua: se non per vendere i dati che prendono, perchè esistono le app gratiute?
Ci sono app fatte per divertimento, per prova, per promuovere dell'altro (una app che promuove un ristorante, una pizzeria, una qualsiasi attività), per risolvere un problema specifico.
Ci sono app che invece possono monetizzare solitamente con acquisti in-app all'interno di un gioco (vuoi l'armatura potente? paghi o ci giochi 1 ora finchè non accumuli abbastanza monete) o con i classici banner pubblicitari.

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Sto provando ad elevare il discorso al di fuori del mio caso, per capire come funziona la cosa :)
La domanda è legittima ma la risposta è che questo tipo di app sono malviste dagli utenti e il trattamento dei dati personali non è una questione semplice.  :-)
« Ultima modifica: 05 Ottobre 2013, 17:37:33 CEST da undead »

Offline FolcoPortinari

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #5 il: 05 Ottobre 2013, 20:02:40 CEST »
Citazione
Io ho fatto solo app gratuite, senza ads e senza permesso per la connessione di rete.
Ti sembrerà stranissimo, ma per me (e per tanti altri) è un hobby.

Lasciamo perdere le mie app, che comunque sono una sciocchezza fatta più per prova che altro, su cui non ho intenzione di guadagnare una cicca :) Ovviamente non mi riferivo agli hobbisti,
ma al fatto che ci sono multinazionali, strutturate e con dipendenti, che sviluppano app gratuite (Angry Birds ne è l'esempio principe). Sicuramente loro non lo fanno nè per prova nè per hobby. Dove sta il loro guadagno?

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Se all'installazione di un giochino numerico mi viene chiesto l'accesso alla posizione, ai contatti della rubrica e alla connessione di rete, io abortisco immediatamente l'installazione.

I dati che potrebbero essere interessanti sono più che l'accesso ai contatti ed alla rubrica l'unione di: cookies + posizioni. In questo modo sai che in una certa zona passano persone con un dato interesse. Questo può interessare alle agenzie di marketing. Inoltre questi dati sono in forma del tutto anonima: sai solo che un profilo a cui piacciono le auto e lo sport (esempio) passa abitualmente davanti al colosseo. Non sai chi è, ne altro. Si può anche fare in modo che le informazioni che vengono inviate non contengono informazioni circa l'inviante (ossia mi arrivano già anonime!).

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La domanda è legittima ma la risposta è che questo tipo di app sono malviste dagli utenti

Questo è vero: anche io tendo a non installare app che mi chiedono troppi dati (più volte mi sono imbattuto in giochi che mi chiedono l'accesso alla posizione). Tuttavia, per quella che è la mia esperienza, l'utente medio tende a non dare alcun rilievo alle finestrelle pop up che gli saltano fuori, cliccando "ok" senza nè leggere l'informativa sulla privacy nè altro. Un esempio analogo (ma in un altro ambito) sono i "referendum" che ha tirato in piedi facebook quando ha cambiato le impostazioni sulla privacy, che sono andati semi-deserti.

Citazione
il trattamento dei dati personali non è una questione semplice.

Verissimo, probabilmente la vendita di dati, seppur anonimi, senza il supporto di un pool legale è un mezzo suicidio penale :)

Offline bradipao

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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #6 il: 05 Ottobre 2013, 21:02:14 CEST »
ma al fatto che ci sono multinazionali, strutturate e con dipendenti, che sviluppano app gratuite (Angry Birds ne è l'esempio principe). Sicuramente loro non lo fanno nè per prova nè per hobby. Dove sta il loro guadagno?

Ora comprendo meglio la domanda, l'argomento principale era la monetizzazione di un'app.

Se non ricordo male, quando Angry Birds uscì su Android, dissero che non lo avrebbero messo a pagamento come su Appstore, perchè per ovvi motivi su Android si monetizzava meglio con gli ads. La stessa applicazione Whatsapp è partita totalmente gratuita, mentre adesso è passata ad un piccolo pagamento. Facebook, twitter e altre app del genere sono collaterali a piattaforme, quindi non monetizzano direttamente, ma con la piattaforma.

Tu parli di tracciare attivamente gli utenti della tua app per rivenderne i dati, seppure anonimi. Se già inglobi nell'app una qualche piattaforma di ads e ci pensano loro a tracciare con metodi meno invasivi possibile (forse anche più subdoli). Quindi è già come "rivendere" in qualche modo l'accesso alle informazioni di cui parli, senza trattarle in prima persona. Non so se esiste qualcosa di più diretto (spererei di no).
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Re:Che fare coi dati delle nostre app?
« Risposta #7 il: 07 Ottobre 2013, 10:46:08 CEST »
Tu parli di tracciare attivamente gli utenti della tua app per rivenderne i dati, seppure anonimi. Se già inglobi nell'app una qualche piattaforma di ads e ci pensano loro a tracciare con metodi meno invasivi possibile (forse anche più subdoli). Quindi è già come "rivendere" in qualche modo l'accesso alle informazioni di cui parli, senza trattarle in prima persona. Non so se esiste qualcosa di più diretto (spererei di no).
Quoto tutto.  ;-)

Aggiungo che Google ha sempre guadagnato sulle inserzioni pubblicitarie ed il giochino sta proprio nel fatto che all'utente numero 12345678 è associata una mole di dati spaventosa (ricerche Google, gmail, musica, siti visitati e quant'altro). Quindi alla fin fine che tu sia l'utente mario rossi o il numero 12345678 cambia poco: loro mandano pubblicità mirata in modo che gli ad siano attinenti a delle cose che ti interessano. Questo è buono per loro perché le campagne non si fanno quasi più ad impression ma a click e quindi evitano di mandare ad a chi non interessa l'articolo, è buono per l'inserzionista perché la campagna è più efficace ed è buono per lo sviluppatore/proprietario del sito perché guadagna di più.

Se anche tu tracciassi i dati degli utenti che puoi trovare su un telefono ti troveresti nella situazione in cui se non li incroci o non generi un profilo a livello di piattaforma pubblicitaria varrebbero ben poco...